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Art.3 Classificazione del Comune A norma dell'art.2 del D.L.vo 15.11.1993, n. 507, il Comune la cui popolazione residente al 31.12.1992 di n. 20.836 abitanti, rientra nella IV classe impositiva e applica le tariffe approvate con determina del Sindaco. Art.4 Forme di gestione del servizio 1) Il servizio di accertamento e di riscossione dell'imposta comunale sulla pubblicit e dei diritti sulle pubbliche affissioni potr essere gestito come previsto dall'art.25 del D.L.vo 15.11.1993, n.507: a) In forma diretta; b) In concessione ad apposita azienda speciale ex art.22, comma 3, lettera c) L.08.06.90 n. 142; c) In concessione alla Ditta iscritta all'Albo dei concessionari tenuto dalla Dir. Centrale per la Fiscalit Locale del Ministero delle Finanze, previsto dall'art.32 del D.L.vo 507/93. 2) Il Consiglio Comunale con apposita deliberazione determiner di volta in volta, valutato l'interesse dell'Ente, la forma di gestione. 3) Nel caso che venga prescelta una delle due forme di cui alla lettera b) e c) con la stessa deliberazione sar approvato rispettivamente lo statuto o il capitolato d'oneri. In ogni caso il servizio unico ed inscindibile, talch qualunque sar la forma di gestione prescelta e deliberata, essa riguarder, comunque, l'accertamento e la riscossione dell'imposta comunale sulla pubblicit e dei diritti sulle pubbliche affissioni. Art.5 Tariffe Le tariffe dell'imposta sulla pubblicit e del diritto sulle pubbliche affissioni sono determinate dal Sindaco entro la data fissata da norme di legge statali per la deliberazione del bilancio di previsione. Detto provvedimento, anche se approvato successivamente dallinizio dellesercizio, purch entro il termine innanzi indicato hanno effetto dal 1 gennaio dellanno di riferimento. In caso di mancata approvazione entro il suddetto termine, le tariffe si intendono prorogate di anno in anno. Art.6 Funzionario responsabile In caso di gestione diretta il Comune designa un Funzionario a cui sono attribuiti la funzione ed i poteri per l'esercizio di ogni attivit organizzativa e gestionale del pubblico servizio che sottoscrive anche le richieste, gli avvisi, i provvedimenti relativi e dispone i rimborsi. Il Comune tenuto a comunicare alla Direzione Centrale per la Fiscalit Locale del Ministero delle Finanze il nominativo di detto funzionario Responsabile entro 60 gg. dalla sua nomina. Nel caso della gestione in concessione, le attribuzioni di cui sopra spettano al concessionario. Il Funzionario responsabile entro il mese di Gennaio di ciascun anno dovr inviare all'Assessore delle finanze e al Segretario Generale una dettagliata relazione sull'attivit svolta nel corso dell'anno precedente con particolare riferimento ai "risultati conseguiti" sul fronte della lotta alla evasione con la proposizione delle eventuali iniziative ritenute utili per il miglioramento del pubblico servizio. Capo II Imposta sulla pubblicit Art.7 Presupposto dellimposta Presupposto dell'imposta la diffusione di messaggi pubblicitari effettuata attraverso forme di comunicazione visive o acustiche, diverse da quelle assoggettate al diritto sulle pubbliche affissioni, in luoghi pubblici o aperti al pubblico o che sia da tali luoghi percepibile. Ai fini dell'imposizione si considerano rilevanti i messaggi diffusi nell'esercizio di una attivit economica allo scopo di promuovere la domanda di beni e servizi, ovvero finalizzati a migliorare l'immagine del soggetto pubblicizzato. Art.8 Soggetto passivo Soggetto passivo dell'imposta sulla pubblicit, tenuto al pagamento in via principale, colui che dispone a qualsiasi titolo del mezzo attraverso il quale il messaggio pubblicitario viene diffuso, mentre solidamente obbligato al pagamento dell'imposta colui che produce o vende la merce o fornisce i servizi oggetto della pubblicit. Art.9 Modalit dellapplicazione dellimposta L'imposta si determina in base alla superficie della minima figura piana geometrica in cui circoscritto il mezzo pubblicitario, indipendentemente dal numero di messaggi in esso contenuti. Le superfici inferiori ad un metro quadrato si arrotondano per eccesso al metro quadrato e le frazioni di esso, oltre il primo, a mezzo metro quadrato. Non si fa luogo ad applicazione d'imposta per le superfici inferiori a trecento centimetri quadrati. Per i mezzi pubblicitari polifacciali l'imposta calcolata in base alla superficie complessiva adibita alla pubblicit'. Per i mezzi pubblicitari aventi dimensioni volumetriche l'imposta calcolata in base alla superficie complessiva risultante dallo sviluppo del minimo solido geometrico in cui pu essere circoscritto il mezzo stesso. I festoni di bandierine e simili, nonch i mezzi di identico contenuto, ovvero riferibili al medesimo oggetto passivo, collocati in connessione tra loro, si considerano, agli effetti del calcolo della superficie imponibile, come un unico mezzo pubblicitario. Qualora l'esposizione pubblicitaria venga effettuata in forma luminosa o illuminata la tariffa di imposta maggiorata del 100%. Art.10 Maggiorazione riduzione dimposta Le maggiorazioni d'imposta a qualunque titolo previste sono cumulabili e devono essere applicate alla tariffa base. Le riduzioni non sono cumulabili. Art.11 Pubblicit luminosa o illuminata Per pubblicit luminosa si intende quella in cui i caratteri e il disegno costituenti la pubblicit sono essi stessi costituiti da una fonte di luce, mentre per la pubblicit' ordinaria illuminata s'intende quella che resa visibile da apposita luce che vi si proietta. Art.12 Dichiarazione dimposta I soggetti passivi di cui all'art.8 sono tenuti, prima di iniziare la pubblicit a presentare all'ufficio competente apposita dichiarazione, anche cumulativa, nella quale devono essere indicate le caratteristiche, la durata della pubblicit e l'ubicazione dei mezzi pubblicitari esposti utilizzando il modello predisposto dal Comune che viene messo a disposizione degli interessati. La dichiarazione deve essere presentata anche nei casi di variazione della pubblicit che comportino la modificazione della superficie esposta o del tipo di pubblicit effettuata. Qualora venga omessa la presentazione della dichiarazione, la pubblicit' ordinaria, quella effettuata con veicoli in genere, nonch la pubblicit effettuata, per conto proprio o altrui, con pannelli luminosi o proiezioni si presume effettuata in ogni caso dal 1 gennaio dell'anno in cui stata accertata. Per le altre fattispecie imponibili, la presunzione opera dal 1 giorno del mese in cui stato effettuato l'accertamento. Per le denunce di variazione dovr procedersi al conguaglio fra l'importo dovuto in seguito alla nuova dichiarazione e quello pagato per lo stesso periodo. La pubblicit annuale s'intende prorogata con il semplice pagamento della relativa imposta da eseguirsi entro il 31 gennaio dell'anno di riferimento, sempre che non venga presentata denuncia di cessazione entro il medesimo termine. Art.13 Pagamento dellimposta Per la pubblicit ordinaria annuale, quella di durata superiore a tre mesi, la pubblicit effettuata con veicoli e quella viaria, l'imposta dovuta per anno solare di riferimento cui corrisponde una autonoma obbligazione tributaria. Per le altre fattispecie imponibili, il periodo d'imposta quello specificato nelle relative disposizioni. Il pagamento dell'imposta deve essere seguito mediante versamento a mezzo c.c.p. intestato al Comune, ovvero al concessionario in caso di affidamento in concessione del servizio, con arrotondamento all Euro per difetto se la frazione non superiore a 0,49 o per eccesso se superiore. L'attestazione dellavvenuto pagamento deve essere allegata alla prescritta dichiarazione. Per la pubblicit relativa a periodi inferiori all'anno, l'imposta deve essere corrisposta in unica soluzione, mentre la pubblicit annuale l'imposta pu essere corrisposta in rate trimestrali anticipate quando l'importo supera 1.032,90. Art.14 Pubblicit effettuata su spazio o aree comunali Qualora la pubblicit sia effettuata su impianti installati su beni appartenenti al demanio comunale o su beni di propriet comunale o dati in godimento al Comune dovuto anche il pagamento di un canone a titolo di affitto o concessione pari a 51,65 fermo restando l'applicazione della tassa O.S.A.P. Art.15 Rettifica ed accertamento d ufficio Entro cinque anni dalla data in cui la dichiarazione stata o avrebbe dovuto essere presentata, il Comune o il concessionario del servizio, in caso di gestione in concessione procede a rettifica o ad accertamento d'ufficio notificando al contribuente, anche a mezzo posta mediante raccomandata con avviso di ricevimento, apposito avviso motivato. Nell'avviso devono essere indicati il soggetto passivo, le caratteristiche e l'ubicazione del mezzo pubblicitario, l'importo dell'imposta o della maggiore imposta accertata, delle soprattasse dovute e dei relativi interessi, nonch il termine di 60 gg. entro cui effettuare il relativo pagamento. Gli avvisi sono sottoscritti dal Funzionario Responsabile o, nel caso di gestione in concessione, dal rappresentante del concessionario. Art.16 Pubblicit ordinaria Per la pubblicit effettuata mediante insegne, cartelli, locandine, targhe, stendardi o qualsiasi altro mezzo non previsto dai successivi articoli, la tariffa dell'imposta per ogni metro quadrato di superficie e per l'anno solare risultante dalla tariffa deliberata a norma del D.L.vo 15.11.1993 n. 507 riportata in allegato A del presente regolamento. Per le fattispecie pubblicitarie di cui sopra che abbiano durata non superiore a tre mesi, si applica per ogni mese o frazione. Per la pubblicit effettuata mediante affissione diretta, anche per conto altrui di manifesti e simili su apposite strutture adibite alla esposizione di tali mezzi, purch regolarmente autorizzate, si applica l'imposta in base alla superficie complessiva degli impianti per metro quadrato con le modalit previste per la pubblicit ordinaria. In assenza di autorizzazione, si applica la tariffa di cui al comma 1 per ogni singola esposizione pubblicitaria con la irrogazione delle sanzioni di cui al capo IV del presente regolamento, trattandosi di esposizione affissionistico - pubblicitaria abusiva. Per le pubblicit di cui sopra che abbiano una superficie compresa tra metri quadri 5,50 e metri quadri 8,50 la tariffa dell'imposta maggiorata del 50%. Per quelle di superficie superiore a metri quadri 8,50, la maggiorazione del 100%. Art.17 Pubblicit effettuata con veicoli Per la pubblicit visiva per conto proprio o altrui o all'interno e all'esterno di veicoli in genere, di vetture e simili, di uso pubblico o privato, l'imposta dovuta in base alla superficie complessiva dei mezzi pubblicitari installati su ciascun veicolo nella misura risultante dalle tariffe deliberate ed allegate al presente regolamento sotto la lettera A per ogni metro quadrato con le modalit previste per la pubblicit ordinaria. Per la pubblicit effettuata all'esterno dei veicoli suddetti sono dovute le maggiorazioni previste dall'art.16 ultimo comma o penultimo comma, del presente regolamento. Per i veicoli adibiti ad "uso pubblico" l'imposta dovuta al Comune che ha rilasciato la licenza di esercizio; per i veicoli adibiti a servizi di linea interurbana l'imposta dovuta nella misura della met a ciascuno dei Comuni in cui ha inizio e fine la corsa. Per i veicoli adibiti ad uso privato l'imposta dovuta al Comune in cui il proprietario del veicolo ha la residenza anagrafica o la sede. Per la pubblicit effettuata per conto proprio su veicoli di propriet dell'impresa o adibiti ai trasporti per suo conto, l'imposta dovuta per anno solare al Comune ove ha sede l'impresa stessa o qualsiasi altra sua dipendenza, ovvero al Comune ove sono domiciliati i suoi "agenti o mandatari" che alla data del 1 gennaio di ciascun anno, o a quella successiva di immatricolazione, hanno in dotazione detti veicoli. Art.18 Pubblicit effettuata con pannelli luminosi e proiezioni Per la pubblicit effettuata per conto altrui con insegne, pannelli o altre analoghe strutture caratterizzate dall'impiego di diodi luminosi, lampadine e simili mediante controllo elettronico, elettromeccanico o comunque programmato in modo da garantire la variabilit del messaggio o la sua visione in forma intermittente, lampeggiante o similare, si applica l'imposta, indipendentemente dal numero dei messaggi, per metro quadrato di superficie e per anno solare in base alla tariffa di cui all'allegato A. Per le fattispecie pubblicitarie di cui sopra che abbiano durata non superiore a tre mesi, si applica per ogni mese o frazione la relativa tassa. Qualora le sopraindicate forme pubblicitarie vengano effettuate per conto proprio dall'impresa, l'imposta si applica in misura pari alla met delle rispettive tariffe. Per la pubblicit realizzata in luoghi pubblici o aperti al pubblico attraverso diapositive, proiezioni luminose o cinematografiche effettuate su schermi o pareti riflettenti, si applica l'imposta per ogni giorno, indipendentemente dal numero dei messaggi e dalla superficie adibita alla proiezione, in base alla relativa tariffa. Qualora detta pubblicit abbia durata superiore a trenta giorni, dopo tale periodo si applica una tariffa giornaliera pari alla met di quella ivi prevista. Art.19 Pubblicit viaria Per la pubblicit effettuata con striscioni o altri mezzi similari che attraversano strade o piazze la tariffa quella di cui all'allegato A. La concessione di esporre tale pubblicit potr essere rilasciata solo quando per la ubicazione, le dimensioni, i disegni e le iscrizioni delle tele, i relativi mezzi siano compatibili con l'estetica e il decoro urbano. Gli striscioni dovranno essere collocati ad una altezza non inferiore a mt.4,50 dal piano stradale. Qualora non si oppongono motivi di decoro o di polizia urbana, il Comune consente la distribuzione, anche con veicoli, di manifestini o di altro materiale pubblicitario, oppure mediante persone circolanti con cartelli o altri mezzi pubblicitari. Per la effettuazione di detta pubblicit, l'imposta dovuta per ciascuna persona impiegata nella distribuzione od effettuazione per ogni giorno o frazione, indipendentemente dalla misura dei mezzi pubblicitari o dalla quantit di materiale distribuito, in base alla tariffa di cui all'allegato A. La pubblicit eseguita con qualsiasi mezzo acustico, fisso o mobile, in modo da essere percepibile da qualsiasi "luogo pubblico", pu essere eseguita esclusivamente dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 19 di ogni giorno settimanale, esclusa la domenica. La pubblicit fonica vietata in prossimit di casa di riposo e in prossimit di scuole pubbliche e di edifici di culto durante le ore di lezione o di cerimonie. In ogni caso, l'intensit della voce e dei suoni emessi dal mezzo diffusivo non dovr superare la misura di 65 decibel. Art.20 Riduzione dellimposta La tariffa dell'imposta ridotta alla met: a) per la pubblicit effettuata da comitati, associazioni, fondazioni ed ogni altro Ente non avente scopo di lucro; b) per la pubblicit relativa a manifestazioni politiche, sindacali, sportive, filantropiche e religiose da chiunque realizzate con il "patrocinio o la partecipazione" degli Enti Pubblici territoriali; c) per la pubblicit relativa a festeggiamenti patriottici, religiosi, a spettacoli viaggianti o di beneficenza. Art.21 Esenzioni dallimposta Sono esenti dall'imposta: a) la pubblicit realizzata all'interno dei locali adibiti alla vendita di beni o alla prestazioni di servizi all'attivit negli stessi esercitata, nonch i mezzi pubblicitari, ad eccezione delle insegne, esposti nelle vetrine o sulle porte d'ingresso nei locali medesimi purch siano attinenti alla attivit in essi esercitata e non superino, nel loro insieme, la superficie complessiva di mezzo metro quadrato per ciascuna vetrina o ingresso; b) gli avvisi esposti al pubblico nelle vetrine o sulle porte di ingresso dei locali, o in mancanza nelle immediate adiacenze del punto di vendita, relativi alla attivit svolta, nonch quelli riguardanti la locazione e la utilizzazione dei servizi di pubblica utilit, che non superino la superficie di mezzo metro quadrato e quelli riguardanti la locazione o la compravendita di immobili sui quali sono affissi, di superficie non superiore a un quarto di metro quadrato; c) la pubblicit comunque effettuata all'interno, sulle facciate esterne o sulle recinzioni dei locali di pubblico spettacolo qualora si riferisca alle rappresentazioni in programmazione; d) la pubblicit, escluse le insegne, relative ai giornali o alle pubblicazioni periodiche se esposte sulle sole facciate esterne delle edicole o nelle vetrine o sulle porte d'ingresso dei negozi ove sia effettuata la vendita; e) la pubblicit esposta all'interno delle stazioni dei servizi di trasporto pubblico di ogni genere inerenti alla attivit esercitata dall'impresa di trasporto pubblico, nonch le tabelle esposte all'esterno delle stazioni stesse o lungo l'itinerario di viaggio per la parte in cui contengono informazioni relative alle modalit di effettuazione del servizio; f) la pubblicit comunque effettuata in via esclusiva dallo Stato e dagli Enti Pubblici Territoriali; g) le insegne, le targhe e simili apposte per la individuazione delle sedi di comitati, associazioni, fondazioni, e di ogni altro Ente che non persegua scopo di lucro; h) le insegne, le targhe e simili la cui esposizione sia obbligatoria per disposizione di legge o di regolamento sempre che le dimensioni del mezzo usato, qualora non espressamente stabilite, non superino il mezzo metro quadrato di superficie. Art.22 Contenzioso Contro gli atti di accertamento e successivi ammesso ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale e/o Regionale nei modi e nei termini previsti dal Decreto legislativo del 31.12.1992 n. 546. Art.23 Rimborsi Il rimborso di somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento, ovvero da quello in cui stato accertato il diritto alla restituzione. Il Comune provvede ad effettuare il rimborso entro centottanta giorni dalla data di presentazione dellistanza. Sulle somme da rimborsare spettano gli interessi pari al tasso legale dinteresse, vigente tempo per tempo, con maturazione giorno per giorno con decorrenza dal giorno in cui sono divenuti esigibili. Art.24 Procedimento esecutivo L'imposta dovuta a seguito di dichiarazione o di accertamento e non corrisposta nei tempi e nei modi prescritti dal presente regolamento recuperato con il procedimento della riscossione coattiva al cui D.P.R. 28.01.1988, n.43, e successive modificazioni ed integrazioni. Nel caso di riscossione coattiva il Funzionario Responsabile appone il visto di esecutivit sui ruoli. Il relativo titolo esecutivo deve essere notificato al contribuente, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui laccertamento divenuto definitivo. Capo III Diritto sulle pubbliche affissioni Art.25 Servizio delle pubbliche affissioni Il servizio delle pubbliche affissioni istituito in modo da garantire l'affissione, a cura del Comune, in appositi impianti a ci destinati, di manifesti di qualunque materiale costituiti, contenenti comunicazioni aventi finalit istituzionali, sociali o comunque privi di rilevanza economica, ovvero di messaggi diffusi nell'esercizio di attivit economiche, nella misura stabilita dalle presenti disposizioni regolamentari. A norma dell'art.3, comma 3, del D.L.vo 15.11.93, n. 507, il comune di Misilmeri obbligato ad installare impianti da adibire al servizio delle pubbliche affissioni nella misura di mq.12 per ogni mille abitanti e quindi per un "totale complessivo" di mq.260, rilevato che la popolazione residente al 31.12.1993 ammonta complessivamente a n. 21.692 unit. Gli spazi in cui consentita l'affissione sono quelli determinati nella tabella riepilogativa di cui all'allegato C, distinti per tipologia e riassunti in cartografia, che forma parte integrante e sostanziale del presente regolamento, in relazione a quanto disposto dall'art.3 - comma 3 - del D.L.vo n. 507/1993 ed ammontano complessivamente a mq.260. Il comune consente l'effettuazione di affissioni dirette, in relazione al disposto di cui al citato art. D.L.vo n. 507/1993, nella misura massima di mq.78, pari al 30% della superficie obbligatoria di impianti previsti dalla vigente normativa, nelle posizioni determinate nella tabella riepilogativa di cui all'allegato D che forma parte integrante e sostanziale del presente regolamento. Il Comune dispone che detti impianti siano attribuiti triennalmente a soggetti privati, diversi dal concessionario del pubblico servizio, mediante "affidamento concessorio" da attribuirsi previo espletamento di apposita licitazione privata ai sensi e per gli effetti dell'art.89 del R.D. 23.05.1924, n. 827 e successive modificazioni ed integrazioni, da indirsi tra i soggetti interessati che ne facciano apposita richiesta e che dimostrino una capacit tecnico - economica adeguata. Il Concessionario di detti impianti sar tenuto a corrispondere l'imposta dovuta a norma dell'art.17 comma 2, del presente regolamento, la tassa di occupazione spazi ed aree pubbliche secondo le disposizioni in materia, oltre un canone di concessione annuale, da determinarsi triennalmente con determina del Sindaco e da versarsi anticipatamente nelle casse del servizio affissioni e pubblicit, che sar posto a base d'asta della sopraindicata licitazione. Il concessionario di detti impianti provveder alla loro installazione, nelle forme e con il materiale indicato dal Comune, al fine di armonizzare gli stessi a quelli del "Pubblico servizio". Provveder, inoltre alla loro relativa manutenzione, esonerando il Comune da ogni e qualsiasi responsabilit civile e penale, per infortuni o danni a persone, animali e cose che potessero derivare dalla installazione di detti impianti, ivi compresa la rimozione degli stessi entro e non oltre il termine di gg.15 dalla scadenza del rapporto concessorio. Art.26 Diritto sulle pubbliche affissioni Per la effettuazione delle pubbliche affissioni dovuto in solido da chi richiede il servizio e da colui nell'interesse del quale il servizio stesso richiesto, un diritto comprensivo dell'imposta sulla pubblicit, a favore del Comune che provvede alla loro esecuzione, ed quello risultante dalle tariffe deliberate a norma del D.L.vo 15.11.1993, n. 507 ed allegate al presente regolamento. Art.27 Pagamento del diritto Il pagamento del diritto sulle pubbliche affissioni deve essere effettuato contestualmente alla richiesta del servizio secondo le modalit previste dall'art.13 del presente regolamento. Per particolari esigenze organizzative, il Comune consente il pagamento diretto del diritto relativo ad affissioni non aventi carattere commerciale. Art.28 Riduzioni del diritto La tariffa per il servizio delle pubbliche affissioni ridotta alla met: a) per i manifesti riguardanti in via esclusiva lo Stato o gli enti pubblici territoriali, che non rientrino nei casi per i quali prevista l'esenzione ai sensi del successivo articolo del presente regolamento; b) per i manifesti di comitati, associazioni, fondazioni ed ogni altro Ente che non abbia scopo di lucro; c) per i manifesti relativi ad attivit politiche, sindacali e di categoria, culturali, sportive, filantropiche e religiose da chiunque realizzate con il patrocinio o la partecipazione degli enti Pubblici territoriali; d) per i manifesti relativi a festeggiamenti patriottici, religiosi, a spettacoli viaggianti o di beneficenza; e) per gli annunci mortuali. Art.29 Esenzioni dal diritto Sono esenti dal diritto sulle pubbliche affissioni: a) manifesti riguardanti le attivit istituzionali del Comune da esse svolte in via esclusiva, esposti nell'ambito del proprio territorio; b) i manifesti dell'autorit militari relativi alle iscrizioni nelle liste di leva, alla chiamata ad ai richiami alle armi; c) i manifesti dello stato, delle regioni o delle Provincie in materia di tributi; d) i manifesti delle autorit di polizia in materia di pubblica sicurezza; e) i manifesti relativi ad adempimenti di legge in materia di referendum, elezioni politiche, per il Parlamento europeo, regionali, amministrative; f) ogni altro manifesto la cui affissione sia obbligatoria per legge; g) i manifesti concernenti corsi scolastici e professionali gratuiti regolarmente autorizzati. Art.30 Modalit per le pubbliche affissioni Le pubbliche affissioni devono essere effettuate secondo l'ordine di precedenza risultante dal ricevimento della commissione che deve essere annotata in apposito registro cronologico, timbrato dal Comune. La durata dell'affissione decorre dal giorno in cui stata eseguita al completo. Nello stesso giorno, su richiesta del committente, il Comune deve mettere a disposizione l'elenco delle posizioni utilizzate con la indicazione dei quantitativi affissi. Il ritardo nella effettuazione delle affissioni causato dalle avverse condizioni atmosferiche si considera causa di forza maggiore. In ogni caso, qualora il ritardo sia superiore a gg.10 dalla data di richiesta, il Comune deve darne tempestiva comunicazione per iscritto al committente. La mancanza di "spazi disponibili" deve essere comunicata al committente per iscritto entro gg.10. dalla richiesta di affissione. In tali ultimi due casi, il committente pu annullare la commissione senza alcun onere a suo carico ed il Comune tenuto al rimborso delle somme versate entro gg.90. Il committente ha facolt di annullare la richiesta di affissione prima che venga eseguita con l'obbligo di corrispondere in ogni caso la met del diritto dovuto. Il Comune provveder a sostituire gratuitamente i manifesti strappati o comunque deteriorati e, qualora non disponga di altri esemplari dei manifesti da sostituire, provveder a darne tempestiva comunicazione al richiedente mantenendo, nel frattempo, a sua disposizione i relativi spazi. Nell'ufficio del servizio delle pubbliche affissioni saranno esposti per la pubblica consultazione le tariffe del servizio, l'elenco degli spazi destinati alle "pubbliche affissioni" con la indicazione delle categorie alle quali detti spazi appartengono ed il registro cronologico delle commissioni. Il Comune, senza corrispondere alcun compenso o indennizzo, ha sempre facolt di utilizzare per il servizio delle pubbliche affissioni gli steccati ed i recinti di ogni genere a qualsiasi uso destinati, ancorch a carattere provvisorio, insistenti o prospicienti sul suolo pubblico o su suolo privato gravato da servit di pubblico passaggio. Art.31 Affissioni di urgenza, festive e notturne Per le affissioni richieste per il giorno in cui stato consegnato il materiale da affiggere o entro due giorni successivi, se trattasi di affissioni di contenuto commerciale, ovvero per le ore notturne dalle ore 20 alle ore 7 o nei giorni festivi, dovuta la maggiorazione del 10% del diritto, con un minimo di 25,82 per ogni commissione. Qualora il servizio sia affidata in concessione ai sensi dell'art.28 del D.L.vo n.507/93, tale maggiorazione attribuita in via esclusiva e per intero al concessionario a titolo di rifusione dei maggiori oneri derivanti dall'obbligo di assicurare il servizio, in deroga alle prenotazioni per affissioni ordinarie ed in caso di richiesta specifica di affissione urgente, nelle ore notturne, nei giorni festivi, ove richiesto. Art.32 Contenzioso e procedimento esecutivo Per il contenzioso ed il procedimento esecutivo si applicano rispettivamente le disposizioni di cui agli artt.22 e 24 del presente regolamento. Capo IV Sanzioni tributarie, amministrative e interessi Art.33 Sanzioni tributarie Per le sanzioni tributarie si rinvia al provvedimento del Sindaco n. 4 del 22.3.2007. Art.34 Interessi Sulle somme dovute per l'imposta sulla pubblicit, per il diritto sulla pubblica affissione e per le relative soprattasse si applicano gli interessi nella misura pari al tasso legale di interesse, vigente tempo per tempo e con maturazione giorno per giorno, a decorrere dal giorno in cui detti importi sono divenuti esigibili. Art.35 Sanzioni amministrative Il Comune tenuto a vigilare sulla corretta osservanza delle disposizioni legislative e regolamentari riguardanti la effettuazione della pubblicit. Alle violazioni di dette disposizioni conseguono sanzioni amministrative per la cui applicazione si osservano le norme contenute nelle sezioni I e II della legge 24.11.1981 n. 689, salvo quanto previsto nei successivi commi. Per le violazioni delle norme contenute nel presente regolamento, nonch di quelle contenute nei provvedimenti relativi alla installazione degli impianti, si applica la sanzione da 103,29 a 1.032,90 con notificazione agli interessati, entro gg.150 dall'accertamento, degli estremi delle violazioni riportati in apposito verbale. Il Comune dispone altres la rimozione degli impianti pubblicitari abusivi facendone menzione nel suddetto verbale. In caso di inottemperanza all'ordine di rimozione entro il termine stabilito, il Comune provvede d'ufficio addebitando ai responsabili le spese sostenute. Il Comune o il concessionario del servizio hanno facolt, indipendentemente dalla procedura di rimozione degli impianti e dall'applicazione delle sanzioni di cui al precedente comma, di procedere all'immediata copertura della "pubblicit abusiva", in modo che sia privata di "efficacia pubblicitaria", ovvero alla rimozione delle affissioni abusive, con successiva notifica di apposito avviso di accertamento secondo le modalit di cui all'art.15 del presente regolamento, addebitando ai responsabili le spese sostenute. I mezzi pubblicitari abusivamente esposti possono, con ordinanza del Sindaco, essere rimossi e sequestrati a garanzia del pagamento delle spese di rimozione e di custodia, nonch nel tributo evaso. Nella stessa ordinanza deve essere stabilito un termine entro il quale gli interessati possono chiedere la restituzione del materiale sequestrato previo versamento di una congrua cauzione stabilita nell'ordinanza stessa. Capo V Disposizioni finali e transitorie Art.36 Disposizioni transitorie (abrogato) Art.37 Disposizioni finali (abrogato) Art.38 Pubblicit del regolamento Copia del presente regolamento sar tenuto a disposizione del pubblico a norma dell'art.23 della legge 7.8.1990 n.241, affinch chiunque ne possa prendere visione in qualsiasi momento. Art.39 Variazione del regolamento L'Amministrazione Comunale si riserva la facolt di modificare nel rispetto delle vigenti norme che regolano la materia le disposizioni del presente regolamento dandone comunicazione agli interessati mediante pubblicazione all'Albo Pretorio Comunale a norma di legge. In particolare, in materia di imposta sulla pubblicit, nel caso che l'utente non comunichi la cessazione della pubblicit entro 30gg. successivi all'ultimo giorno della predetta pubblicazione, le modifiche si intendono tacitamente accettate. Art.40 Rinvio Per quanto non espressamente disciplinato dal presente regolamento si applicano le norme previste dal D.Leg.vo 15.11.1993 n. 507 e successive modifiche e integrazioni. Art.41 Entrata in vigore Il presente regolamento entra in vigore con decorrenza 1 Gennaio 2007, giusto quanto previsto dallart. 1 comma 169 della legge 27.12.2006 n. 296. Allegato A Tariffe imposta comunale sulla pubblicit e le pubbliche affissioni a decorrere dall1.1.1994 (Approvate con provvedimento del Sindaco n.2 del 28 febbraio 1994) Tabella 1 (art.12 comma 1 D.Lgs. 15.11.93, n.507) Pubblicit ordinaria: tariffa annua per mq SuperficiePubblicit ordinariaLuminosa o illuminante (art.7, comma 7)fino a mq 5,520.00040.000da mq 5,5 a mq 8,530.00060.000oltre mq 8,540.00080.000 Tabella 2 (art.12 comma 2 D.Lgs. 15.11.93, n.507) Pubblicit ordinaria per periodi non superiori a tre mesi: tariffa mensile per mq SuperficiePubblicit ordinariaLuminosa o illuminante 100%fino a mq 5,51.0002.000da mq 5,5 a mq 8,51.5003.000oltre mq 8,52.0004.000 Tabella 3 (art.13 comma 1 D.Lgs. 15.11.93, n.507) Pubblicit effettuata con veicoli in genere di uso pubblico o privato: Pubblicit interna: Limposta dovuta in base alla superficie complessiva dei mezzi pubblicitari installati su ciascun veicolo nella misura prevista dallart.12 comma 1: L.20.000 x mq annue Pubblicit esterna: Limposta dovuta in base alla maggiorazione di cui allart.12 comma 4 SuperficiePubblicit ordinariaLuminosa o illuminantefino a mq 5,520.000 x mq annueda mq 5,5 a mq 8,530.000 x mq annue dovuta la maggiorazione del 100%oltre mq 8,540.000 x mq annue Tabella 4 (art.13 comma 3 D.Lgs. 15.11.93, n.507) Pubblicit effettuata per conto proprio su veicoli di propriet dellimpresa o adibiti ai trasporti per suo conto: - Autoveicoli con portata superiore a q.li 30 L.144.000 annue - Autoveicoli con portata inferiore a q.li 30 L. 96.000 annue - Motoveicoli e altri veicoli non compresi nelle due categorie precedenti L. 48.000 annue N.B. Per i veicoli circolanti con rimorchio le suddette tariffe sono raddoppiate Tabella 5 (art.14 commi 1,2,3 D.Lgs. 15.11.93, n.507) Pubblicit effettuata con pannelli luminosi: tariffa annua per mq - Effettuata per conto proprio L. 40.000 annue - Effettuata per conto terzi L. 80.000 annue N.B. Perle pubblicit effettuate in via temporanea per periodi non superiori a tre mesi la tariffa pari a 1/10 della tariffa annua per ogni mese o frazione Tabella 6 (art.14 commi 4 e 5 D.Lgs. 15.11.93, n.507) Pubblicit effettuata con proiezioni: - Tariffa giornaliera L. 5.000 N.B. Se la durata superiore a trenta giorni la tariffa giornaliera, dopo tale periodo, ridotta al 50% Tabella 7 (art.15 comma 1 D.Lgs. 15.11.93, n.507) Pubblicit con striscioni o altri mezzi similari: - Tariffa per mq. e per ogni periodo di esposizione di quindici giorni o frazione L. 20.000 Tabella 8 (art.15 comma 2 D.Lgs. 15.11.93, n.507) Pubblicit con aeromobili: - Tariffa per ogni giorno o frazione L. 120.000 Tabella 9 (art.15 comma 3 D.Lgs. 15.11.93, n.507) Pubblicit con palloni frenanti: - Tariffa per ogni giorno o frazione L. 60.000 Tabella 10 (art.14 comma 4 D.Lgs. 15.11.93, n.507) Pubblicit effettuata mediante distribuzione di materiale pubblicitario, oppure persone circolanti con cartelli o altro: - Tariffa per ciascuna persona per ogni giorno o frazione L. 5.000 Tabella 11 (art.14 comma 5 D.Lgs. 15.11.93, n.507) Pubblicit effettuata a mezzo di apparecchi amplificatori (sonora) e simili: - Tariffa per ciascun punto di pubblicit per ogni giorno o frazione L. 15.000 Diritto sulle pubbliche affissioni Misure del diritto sulle pubbliche affissioni per ciascun foglio fino a cm 70x100 (art.19 D.Lgs. 15.11.93, n.507): - Pei i primi 10 giorni L. 2.200 - Per ogni periodo successivo a 5 giorni o frazione L. 660 Per le affissioni richieste per il giorno in cui stato consegnato il materiale da affiggere o entro i due giorni successivi, se trattasi di affissioni di contenuto commerciale, ovvero per le ore notturne dalle 20 alle 7 o nei giorni festivi, dovuta la maggiorazione del dieci per cento del diritto, con un minimo di L.50.000 per ciascuna commissione (art.22, comma 9, D.Lgs.15.11.93, n.507) Allegato B Piano generale degli impianti pubblicitari Art.1) Oggetto Il presente capo disciplina nellambito del territorio comunale le modalit di esposizione dei mezzi pubblicitari, nonch le procedure e le condizioni per l'ottenimento della prescritta autorizzazione comunale. Art.2) Tipologia e quantit degli impianti pubblicitari In attuazione del disposto di cui all'art3 del D.L.vo 15/11/93, n.507, il Comune d Misilmeri prevede le sotto indicate tipologie e quantit degli impianti pubblicitari: a) n.20 impianti in margine delle strade in corrispondenza dei marciapiedi, finalizzati anche a protezione dei pedoni, individuati nell'allegato E; b) n. ___ impianti in margine delle strade in corrispondenza delle fermate degli autobus di linea; c) n. ___ impianti su pali posti sui marciapiedi e contenenti indicazioni direzionali, individuati nell'allegato E. Entro il 30 ottobre di ogni anno il Funzionario responsabile cui all'art.6 del presente regolamento proporr alla speciale Commissione di cui al successivo art.15 il programma dei nuovi impianti da eseguire nel corso dellanno successivo, nonch l'eventuale modifica e/o integrazione delle tipologie e delle quantit di cui al comma precedente. Art.3) Classificazione dei mezzi pubblicitari I mezzi pubblicitari ordinari si classificano a seconda che riguardino lesercizio stesso cui appartengono (insegne distintive dellesercizio) ovvero siano destinati a richiamare lattenzione del pubblico, a magnificare merci, prodotti, servizi e/o volti a migliorare limmagine del soggetto reclamizzato: a) mezzi pubblicitari ordinari di esercizio: si intendono tali le scritte, le tabelle e simili, a carattere permanente, esposte esclusivamente nella sede di un esercizio, di una industria, commercio, arte o professione che contengono il nome dell'esercente o la ragione sociale della ditta, la qualit dell'esercizio o la sua attivit permanente, l'indicazione generica delle merci vendute o fabbricate o dei servizi che vengono prestati; b) mezzi pubblicitari ordinari non di esercizio: si intendono tali le scritte o i simboli o altri impianti, a carattere permanente, esposti in luogo diverso da quello ove ha sede l'esercizio di qualsiasi natura esso sia che contengono lindicazione del nome del fabbricante delle merci vendute o del fornitore dei servizi che vengono prestati. Le insegne, le targhe e i pannelli e simili si classificano secondo la loro collocazione in: a) a bandiera (orizzontale e verticale) sporgenti dal muro; b) frontali (orizzontali o verticali) contro muro; c) a giorno (sui tetti, pensiline, cancelli, paline). Art.4) Criteri generali di specificazione I criteri di specificazione sono: a) Ubicazione e caratteri delle insegne e simili L'insegna dovr essere installata nell'ambito dell'esercizio al quale si riferisce. In via del tutto eccezionale, potranno essere prese in esame richieste di altro genere, purch motivate. Non ammessa la collocazione di insegne in punti tali da ingenerare confusione con la segnaletica stradale esistente o comunque da intralciare la circolazione. Qualora si renda necessaria la collocazione di segnaletica stradale, le insegne preesistenti che possono ingenerare confusione dovranno essere rimosse a semplice richiesta del Comune. b) Dimensioni e posizioni delle insegne e simili Le dimensioni delle insegne a bandiera dovranno essere proporzionate all'altezza del fabbricato ed alla larghezza della sede stradale. Per la collocazione di detta pubblicit dovranno essere osservate le sotto indicate disposizioni: 1) per gli impianti collocati in corrispondenza di vie e piazze pubbliche sprovviste di marciapiede, l'altezza del mezzo pubblicitario non dovr essere inferiore a mt.2,50 dal piano stradale; 2) gli impianti installati nelle vie e piazze pubbliche munite di marciapiede dovranno essere contenuti a non meno di cm.30 entro il bordo del marciapiede stesso e l'altezza non dovr essere inferiore a mt.2,50 dal piano stradale. La collocazione delle insegne luminose all'interno dei portici, dal fondo del portico al pilastro e da pilastro a pilastro potr avvenire ad una altezza da terra non inferiore a mt.2,50. Le insegne luminose a bandiera, da sistemarsi a fondo portico, sempre nel rispetto dell'altezza da terra di mt2,50 non potranno sporgere oltre il quarto della larghezza del portico, compresi i supporti. Art.5) Classificazione della cartelloni-stica stradale I cartelli e simili, oltre i quadri luminosi per analogia, possono essere di seguito classificati: a) secondo la funzione 1) pubblicitari in genere; 2) informativi, ubicazionali, di servizi o di attivit. b) secondo la collocazione 1) a parete; 2) su pannello appoggiato al muro, ma infisso nel perimetro stradale; 3) isolati, che possono essere mono o bifacciali. Art.6) Caratteristiche dei cartelli pubblicitari e simili I cartelli, i posters, gli stendardi e impianti similari, con esclusione di quelli a parete, devono essere bifacciali in tutti i casi avere un aspetto decoroso; nel caso di recinzioni per cantieri ammessa la collocazione di impianti anche monofacciali. Di norma debbono essere impiegati materiali duraturi, in particolare sono esclusi il legno non trattato ed il cartone. Le strutture portanti il mezzo pubblicitario, pur adeguati dimensionalmente alla loro funzione di sostegno, non devono interferire o pesare visivamente sul complesso espositivo. L'altezza da terra della base dei cartelli dovr essere di almeno un metro. In materia di esposizione di cartelli e simili il Comune, rilevata la molteplicit dei casi applicativi, si riserva la facolt di disciplinarne la collocazione in considerazione della opportunit degli inserimenti, tenuto conto delle norme di tutela previste dal piano regolatore generale. Art.7) Norme di sicurezza per la viabilit Fermo restando i diritti e le competenze dellA.N.A..S. o della Provincia sulle strade di loro pertinenza, lungo i bordi delle stesse, per quanto di competenza del Comune, vietata qualsiasi forma di pubblicit stradale generica lungo i relativi tracciati. Per le strade di immissione non ammessa alcuna forma di pubblicit stradale entro il raggio di mt.200, potendo trovare collocazione solo la segnaletica attinente la viabilit ed in via eccezionale quella di indicazioni relative ai servizi e ad attrezzature specifiche di interesse pubblico e turistico. Sono vietate le insegne, i cartelli, gli altri mezzi pubblicitari luminosi e visibili dai veicoli transitanti sulle stradale che per forma, direzione, colorazione ed ubicazione possono ingenerare confusione con i segnali stradali e con le segnalazioni luminose di circolazione, oppure renderne difficile la comprensione, nonch le sorgenti luminose che producono abbagliamento. Salvo quanto previsto delle leggi di P.S., fuori dei centri abitati i cartelli e gli altri mezzi pubblicitari lungo le strade o in vista di esse non devono superare la superficie di mq.6 non devono essere collocati a distanza minore di mt.3 dal ciglio delle strade. Inoltre, non devono essere collocati a distanza minore di mt.200 prima dei segnali stradali e di mt.100 dopo i segnali stessi. Di regola, la distanza fra cartello e cartello non dovr essere inferiore a rnt.100 per ogni lato di strada, possibilmente sfalsandoli rispetto alla direttrice di marcia, fatti salvi comunque eventuali vincoli a tutela delle bellezze naturali e del paesaggio specifico o di complessi e manufatti di interesse storico, ambientale ed artistico. Art.8) Classificazione del territorio comunale Ai fini della collocazione della pubblicit ordinaria il territorio comunale deve essere considerato soggetto per analogia alla particolare disciplina che lo regolamenta in forza della normativa prevista dal piano regolatore generale. In conseguenza, la Commissione sulla pubblicit di cui al successivo art.15 del regolamento valuter le proposte di nuovi impianti pubblicitari con particolare riguardo agli indirizzi di tutela e preservazione dei valori artistici ed ambientali, nonch in conformit delle disposizioni contenute nei successivi art. 9 e 10. Ai fini della collocazione della pubblicit ordinaria il territorio comunale viene suddiviso in funzione della rilevanza della sua destinazione presente e futura in: a) edifici monumentali; b) zone soggette a vincolo e controllo ambientale; c) centro commerciale, direzionale e periferia. Art.9) Edifici monumentali Sugli edifici monumentali e' ammessa esclusivamente la collocazione delle insegne di esercizio con le seguenti limitazioni: a) le insegne collocate all'interno della luce dei vani degli esercizi situati a piano terra, cio entro i limiti degli stipi dell'architrave e archivolto che delimitano i vani degli esercizi stessi, non devono sporgere dalla superficie del muro e n essere del tipo a pannello o a plafone con superficie luminosa; b) le insegne frontali a muro non sono ammesse. Eccezionalmente potranno essere ammesse qualora il loro inserimento non incida sensibilmente sull'aspetto architettonico dell'edificio o sull'ambiente circostante ed in ogni caso purch, oltre a trattarsi di insegna di esercizio, siano in lettere scatolari in materiali e forme da valutarsi di volta in volta come idonei al loro inserimento. La loro collocazione dovr, se possibile, e compatibilmente con le caratteristiche dell'edificio, interessare superfici murarie completamente lisce, prive, quindi di motivi ornamentali e che non costituiscono componenti di elementi architettonici caratterizzanti l'edificio stesso; c) con lo stesso carattere di eccezionalit eventuali proposte di insegne da sistemare oltre le linee di gronda degli edifici e contro (o aderenti) il muretto di attico degli stessi potranno essere di volta in volta valutate dalla Commissione di cui sopra, ai fini di un loro accoglimento, in relazione alle particolari caratteristiche architettoniche ed ambientali degli edifici stessi; d) parimenti, potr essere valutata l'opportunit di consentire l'inserimento di insegne luminose in solo tubo al neon all'interno dei vani - finestra, nello spazio compreso tra le persiane e il serramento a vetri, ovvero in corrispondenza dei portici, negli spazi voltati o all'interno delle arcate ad un'altezza da terra mai inferiore al limite superiore dei piedritti delimitanti le arcate medesime; e) gli impianti pubblicitari devono comunque armonizzare nelle dimensioni, nei colori, nei caratteri, nelle scritte con le caratteristiche dell'edificio; f) non devono essere occultate le grate di ferro battuto, se esistenti; g) le targhe professionali o di esercizio devono essere collocate sui muri ai lati dell'ingresso purch non alterino o coprano le strutture architettoniche dell'edificio, oppure i battenti. Nel caso in cui le targhe professionali siano pi di una, esse devono essere allineate e devono avere dimensioni, colori e caratteri rigorosamente uniformi. Art.10) Zone a vincolo e controllo ambientale Non possono essere apposte vetrine esterne ad avancorpo ai lati dei vani dellesercizio. E parimenti vietata l'installazione di quadri luminosi. A) Insegne In queste aree le insegne di esercizio, sia frontali che a bandiera, sono ammesse con le seguenti limitazioni: a) le insegne frontali devono di norma essere orizzontali; b) le insegne frontali collocate sopra il muro il vano o i vani dell'esercizio devono avere dimensioni tali da non superare i limiti della luce del vano sottostante e lo spazio compreso tra le verticali sugli stipiti esterni dei vani pertinenti l'esercizio; c) vietato collocare insegne su cancellate; d) eventuali proposte di insegne da sistemare su balconi, terrazze o tetti potranno essere di volta in volta esaminate dalla Commissione sulla pubblicit in relazione alle particolari caratteristiche architettoniche degli edifici stessi e dell'ambiente circostante, nonch alla idoneit di inserimento dei manufatti; e) le insegne non luminose, a meno che non siano del tipo in lamiera dipinta, devono essere a lettere staccate e sagomate, mentre le insegne luminose devono essere a filo neon o scatolari a luce schermata, ma con lettere staccate e sagomate; f) le insegne a superficie interamente luminosa o a cassonetto plafonato sono ammesse solo se collocate all'interno della luce dei vani degli esercizi, purch non sporgano dalla superficie del muro; g) per la collocazione delle targhe professionali o di esercizio valgono le stesse limitazioni di cui all'art.9 del regolamento; h) le insegne frontali devono rispettare la parete e devono armonizzare nelle dimensioni, nei colori e nei caratteri delle scritte con le caratteristiche dell'edificio. Per tutte le insegne luminose occorre che le apparecchiature elettriche componenti il loro impianto siano occultate alla vista. Nelle zone soggette a vincolo e controllo ambientale, di regola non sono ammesse le insegne pubblicitarie non di esercizio. B) Mostre e quadri luminosi La struttura architettonica dei piani terreni (zoccoli, cornici) non deve essere alterata n chiudendo arcate o vani di ingresso, n coprendo o chiudendo le finestre o grate, n adeguandola allo stile delle vetrine. Non possono essere apposti stipiti o cornici in pietra, legno, marmo o altro materiale che coprano o alterino le strutture architettoniche preesistenti. Non possono essere apposte vetrine esterne ad avancorpo ai lati dei vani dell'esercizio. E' parimenti vietata l'installazione di quadri luminosi. C) Tende pubblicitarie Le tende non devono superare in larghezza la luce del singolo vano sottostante e la loro sporgenza deve essere contenuta entro cm.30 dall'interno del filo dei marciapiedi. Devono essere inoltre manovrate mediante appositi congegni a sezioni leggere in modo da non deturpare il carattere degli edifici. Art.11) Centro commerciale, direzionale e periferia In tali aree non possono essere collocate insegne di esercizio ed insegne pubblicitarie di ogni tipo. L'inserimento di detti mezzi deve essere fatto con valori e modi anche rilevanti, pur nella salvaguardia dei criteri estetici e degli equilibri compositivi che di volta in volta dovranno essere soddisfatti. In linea di carattere generale va evitata la collocazione di insegne e cartelli su terrazzi e cancellate, mentre nei viali alberati e nei giardini i cartelli pubblicitari isolati vanno di norma distanziati di almeno mt.20 l'uno dall'altro. Art.12) Autorizzazioni E' fatto divieto di esporre alcun mezzo pubblicitario prima di aver ottenuto la "prescritta autorizzazione" da parte del Sindaco. Nelle forme di pubblicit che comportino la posa in opera di impianti fissi, l'autorizzazione si concreta nel rilascio di apposito atto formale. Per le forme di pubblicit diverse da quelle che comportano la posa in opera di impianti fissi quali striscioni, pubblicit sonora, salvo eventuali casi da valutarsi in sede di dichiarazione, l'autorizzazione verr di volta in volta rilasciata dal funzionario responsabile del pubblico servizio. In ogni caso, per la esposizione di pubblicit a mezzo striscioni l'autorizzazione subordinata al preventivo parere del Comando dei Vigili Urbani. L'esposizione di pubblicit pu essere consentita senza formale autorizzazione nei seguenti casi: a) esposizione di targhe professionali di tipo e formato standard esposte a lato dei portoni dei caseggiati; b) pubblicit effettuata all'interno di luoghi pubblici o aperti al pubblico, esclusi gli stadi ed impianti sportivi, qualora non sia direttamente visibile e percettibile da piazze, strade ed altri spazi di uso pubblico; c) pubblicit relativa a vendite e locazioni su stabili di nuova e vecchia costruzione, purch contenuta nelle aperture murarie; d) pubblicit effettuata mediante esposizione di locandine o con scritte e targhe apposte sui veicoli in genere. Alla pubblicit effettuata nell'ambito delle Ferrovie dello Stato si applicano le disposizioni espressamente emanate al riguardo. In ogni caso, le autorizzazioni di cui al presente articolo si intendono rilasciate facendo salvi gli eventuali diritti dei terzi, nonch ogni altra autorizzazione di competenza di altre autorit o enti che dovr essere preventivamente richiesta dagli interessati. In tutti i casi in cui la collocazione del manufatto comporti la manomissione di suolo comunale o di marciapiede dovranno essere osservate le norme che regolano tale materia. Gli interessati dovranno altres osservare tutte le vigenti disposizioni di edilizia, estetica cittadina, polizia urbana, pubblica sicurezza. Art.13) Documentazione La richiesta di autorizzazione, in carta legale, dovr essere corredata, oltre ai dati anagrafici, il codice fiscale ed eventuale partita I.V.A. per i soggetti titolari, dalla seguente documentazione: a) progetto di insegna o cartello in scala tale da individuarne tutti gli elementi essenziali, compreso il disegno del supporto, e per le insegne luminose lo schema elettrico e costruttivo della parte elettrica, da realizzarsi comunque in osservanza delle vigenti norme C.E.I. (Comitato Elettrotecnico Italiano), debitamente sottoscritto dal titolare dell'azienda costruttrice. Per le insegne di rilevanti dimensioni e di particolare ubicazione, la Commissione di cui all'articolo seguente ha facolt di richiedere che il progetto sia corredato delle opportune garanzie di ordine tecnico. b) descrizione tecnica dettagliata del tipo di insegna o cartello in progetto o comunque della forma pubblicitaria di cui il richiedente intende avvalersi con la indicazione dei materiali impiegati, il colore delle varie parti e, per le insegne luminose, del colore e della qualit della luce; c) documentazione fotografica completa che illustri dettagliatamente il punto di collocazione e l'ambiente circostante. Le domande di voltura dovranno essere corredate dalla precedente autorizzazione o di documentazione sostitutiva. Art.14) Rimborso di spese Alla richiesta di autorizzazione dovr essere allegata la quietanza, rilasciata dalla Tesoreria comunale, attestante la costituzione di un fondo rimborso spese di L. 5.0000, cos determinato: a) Diritti di istruttoria compresi i sopralluoghi L. 45.000 b) Rimborso stampati L. 5.000 Totale L. 50.000 L'ammontare di detto fondo potr essere variato annualmente con deliberazione della Giunta Comunale. Art.15) Commissione sulla pubblicit Il rilascio della autorizzazione prevista per le forme di pubblicit che comportano la posa in opera di impianti fissi di qualunque specie subordinato al parere della Commissione sulla pubblicit. Tale commissione cos composta: a) Capo Ripartizione Settore Tecnico - Presidente; b) Capo Ripartizione Servizi Finanziari - Vice Presidente: c) Capo Ripartizione Ufficio Urbanistica o un suo delegato - Componente; d) Comandante del Corpo dei Vigili Urbani o un suo delegato - Componente; e) Un rappresentante designato dai Commercianti - Componente; f) Funzionario responsabile del ricevimento e dell'istruzione delle pratiche, avente funzione di segretario della Commissione nonch di responsabile del procedimento. La Commissione esamina le domande sulla base degli atti in suo possesso e adotta i propri orientamenti in merito a maggioranza di voti con l'intervento di almeno la met dei componenti. In caso di parit prevale il voto del Presidente. Il Segretario della Commissione rediger apposito verbale delle singole sedute dalla quale dovranno risultare, tra l'altro, le pratiche esaminate e le relative decisioni adottate. Per l'esame delle pratiche pi importanti, la Commissione potr invitare per pareri tecnici, informative o altro, rappresentanti di altri enti, uffici pubblici o comunque persone particolarmente competenti in relazione alle materie in esame. Le richieste di autorizzazioni concernenti la posa in opera di mezzi pubblicitari nelle localit soggette a vincolo ai sensi della legge 29/6/1939 n.1497 e successive modificazioni ed integrazioni, saranno sottoposte anche al parere vincolante della Commissione Edilizia. Art.16) Termini per il rilascio dellautorizzazione L'autorizzazione sar rilasciata entro il termine di gg.60 dalla presentazione della domanda. Le pratiche saranno sottoposte all'esame della Commissione in ordine di presentazione e nello stesso tempo sar comunicato leventuale diniego alla messa in opera dei mezzi pubblicitari richiesti. Il termine di cui sopra sospeso nel caso in cui la Commissione inviti i richiedenti a proporre soluzioni diverse o a produrre ulteriore documentazione. Art.17) Archiviazione delle istanze Qualora le istanze presentate non siano corredate con i documenti previsti ed il richiedente non provveda alla loro regolarizzazione nel termine assegnatogli dalla Commissione, le stesse non saranno sottoposte all'esame di merito e saranno archiviate. Della avvenuta archiviazione dovr essere data comunicazione agli interessati e, se richiesti, dovranno essere restituiti gli eventuali documenti allegati alla istanza. Art.18) Posa in opera dei mezzi pubblicitari e responsabilit La posa in opera dei mezzi pubblicitari, la manutenzione e l'armatura degli stessi, il ripristino delle pareti e la ripresa della tinteggiatura sulle pareti, sia in occasione della installazione di nuovo impianto o modifiche di quello esistente, sia per rimozione definitiva di impianto esistente e le rimesse in pristino delle murature, degli intonaci e delle tinteggiature nei modi idonei a cancellare ogni traccia dell'impianto soppresso, nonch gli eventuali spostamenti dei mezzi pubblicitari, sono ad esclusivo carico del titolare degli stessi a cura del quale dovranno essere eseguiti. Parimenti, dovranno essere rimossi anche i supporti del mezzo pubblicitario disdetto, oltre allo stesso, a cura e spese dell'utente interessato. In difetto, il Comune disporr la rimozione con la procedura di cui all'art.20 del regolamento, addebitando ai responsabili le spese sostenute. I mezzi pubblicitari installati che non risultassero conformi alle indicazioni stabilite nella autorizzazione per forma, tipo, dimensioni, sistemazione ed ubicazioni sono da considerarsi abusivi. Parimenti, ogni variazione non autorizzata apportata ai mezzi pubblicitari in opera considerata abusiva. Il contribuente autorizzato alla esposizione di materiale pubblicitario espressamente obbligato, senza eccezioni o limitazioni di sorta, a manlevare e tenere indenne il Comune da qualsiasi azione, pretesa, richiesta che comunque e da chiunque, in qualsiasi tempo e sede, per qualsiasi causa e titolo, potesse nei confronti del Comune avanzarsi in relazione, connessione, dipendenza, sia diretta che indiretta, alla concessione ed alla autorizzazione ad effettuare attivit pubblicitaria e installare i mezzi pubblicitari. I richiedenti si intendono altres responsabili di tutte le conseguenze di eventuali danni che potessero derivare agli impianti pubblicitari a seguito di rotture, guasti o mancato funzionamento delle apparecchiature relative ai pubblici servizi cittadini. Art.19) Manutenzione degli impianti Tutte le autorizzazioni di esposizioni pubblicitarie si intendono rilasciate a condizione che il richiedente si impegni alla manutenzione dei relativi impianti. Conseguentemente, che il Comune, a suo insindacabile giudizio, ha facolt di richiedere quei lavori di pulizia, riverniciatura e sostituzione, in genere di manutenzione, che saranno ritenuti utili per mantenere i mezzi pubblicitari secondo le necessit suggerite dal decoro cittadino. Parimenti, il Comune potr prescrivere in qualsiasi momento l'esecuzione delle modifiche e degli spostamenti che saranno ritenuti necessari. In caso di mancata ottemperanza alle prescrizioni di cui sopra nel termine assegnato, le relative autorizzazioni verranno revocate con l'irrogazione delle sanzioni amministrative previste nel presente regolamento e senza che gli utenti abbiano diritto a compensi o indennit di sorta. Art.20) Anticipata rimozione dei mezzi pubblicitari per ordine del Comune In caso di rimozione dei mezzi pubblicitari ordinata dal Comune prima della scadenza della autorizzazione, il titolare avr diritto al solo rimborso della quota di imposta corrispondente al periodo di mancato godimento, escluso ogni altro rimborso, compenso o indennit. In tal caso, l'interessato dovr provvedere a rimuovere l'impianto entro e non oltre gg.15 dalla data di anticipata scadenza della autorizzazione stessa. La rimozione dovr comprendere gli eventuali sostegni, telai, appoggi o pali. Qualora l'intimato non ottemperi all'ordine di rimozione, l'impianto verr considerato abusivo ad ogni effetto e saranno applicate le disposizioni di cui all'art.20 del regolamento. Art.21) Norme transitorie I mezzi pubblicitari installati sulla base di autorizzazioni in essere all'entrata in vigore del presente regolamento e non rispondenti alle disposizioni dello stesso dovranno essere adeguati sulla base di detta normativa entro 3 anni dalla sua entrata in vigore a cura e spese del titolare della autorizzazione. I mezzi pubblicitari che non possono trovare pi collocazione negli spazi a suo tempo assegnati dovranno essere rimossi e potranno essere ricollocati in altro spazio solo dopo il rilascio di una nuova autorizzazione per la diversa posizione, fermo restando la durata e gli importi gi corrisposti per l'autorizzazione originaria. Allegato C Piano generale degli impianti affissionistici - Relazione tecnica - A) Premessa L'art.3 del D. L.vo 15/11/1993 n. 507, prevede che ogni Comune adotti un preciso piano degli impianti da destinarsi al servizio delle pubbliche affissioni. Detto piano costituisce parte integrante e sostanziale del regolamento comunale da approvarsi, qualificandosi come uno degli aspetti pi appariscenti dell'arredo urbano di una citt. L'obiettivo del piano in discussione quello di distribuire l'insieme di tali impianti uniformemente sul territorio comunale tenendo presente, nel contempo, tutte le esigenze e le necessit del fenomeno pubblicitario, di quelle della comunicazione istituzionale e sociale, nonch dell'impianto ambientale nella concreta sistemazione di detti impianti. Inoltre, con il suddetto piano deve essere attuato anche quanto previsto dalla vigente normativa in materia di spazi affissionistici da destinare a "soggetti privati", comunque diversi dal concessionario del pubblico servizio. Parimenti, in linea con le recenti tendenze di concezione del c.d. "arredo urbano", deve provvedersi anche alla concreta definizione delle tipologie di impianti che dovranno essere utilizzate per il riassetto del parco esistente. B) Caratteristiche tecniche degli impianti L'affissione dei manifesti deve rispettare esigenze che la caratterizzano e la qualificano quali la dimensione dei manifesti che si intendono esporre e la loro finalit che pu essere pubblicitaria, istituzionale, informativa, funeraria o sociale. Conseguentemente, nasce la necessit di differenziare la tipologia degli impianti in relazione alle varie esigenze sociali, differenziandone i tipi e le dimensioni. Per tale ragione, si indica di seguito la "tipologia" degli impianti da ritenersi necessari per il soddisfacimento delle sopraindicate esigenze: 1) Stendardi mono e bifacciali (f.to cm.1,00x1,40) Tali impianti dovranno essere in acciaio zincato o alluminio con eventuali elementi di completamento quali cestini portarifiuti o una fioriera in cemento preconfezionato in basso. In particolare, gli impianti destinati alla informativa istituzionale o sociale dovranno essere di colore antracite, mentre quelli destinati alla esposizione di pubblicit commerciale dovranno essere di colore verde scuro. Gli impianti destinati agli "avvisi funebri" dovranno avere colore nero. 2) Tabelle murali Tali impianti di formato cm. 70x100, 100x140, dovranno essere costruiti in lamiera zincata con bordi costituiti da profilati metallici (in ferro o alluminio preverniciato) ed avranno caratteristiche e colori identici agli stendardi. 3) Posters Trattasi di impianto di dimensione di cm.600x300 destinato esclusivamente alla esposizione di pubblicit realizzata mediante pluricomposizione di fogli. L'impianto dovr essere costituito da una tabella "a fondo metallico", essere sostenuto su tre pilastrini metallici realizzati con profilati a doppio "T" e dovr essere racchiuso con una cornice in legno, alluminio o vetroresina alta cm. 20 e colorata in verde. 4) Impianti per affissione dirette Pur rilevando l'esistenza attuale di un congruo numero di "impianti affissionistici", superiori al quantitativo minimo imposto dalla normativa vigente, il Comune deve consentire la effettuazione delle "affissioni dirette" in relazione al disposto di cui all'art.3 del citato D. L.vo n. 507/1993. Tenuto conto della circostanza non trascurabile del minor introito tributario in caso di detti spazi viene determinata nella misura di mq.7,8 pari al 30% della superficie obbligatoria di impianti prevista dalla citata normativa nelle posizioni determinate dal comune. Detti impianti dovranno essere attribuiti triennalmente ai "soggetti privati" che ne facciano richiesta, comunque diversi dal "concessionario del pubblico servizio, mediante affidamento concessorio con gara pubblica e con il pagamento di un "canone di concessione" in relazione al minor introito tributario. C) Dislocazione degli impianti - L'ubicazione degli impianti stata riportata nell'allegato elenco, riassunto in cartografia e per tipologia di riferimento, in conformit al disposto di cui all'art.4 del citato D.L.vo n. 507/1993. - Piano generale delle affissioni - Individuazione delle tipologie degli impianti e determinazione dei quantitativi degli impianti da destinare alle pubbliche affissioni 1) Affissioni istituzionali Trattasi di manifesti di interesse generale e/o obbligatori per legge. Tipologia: tabelle murali formato cm.70/100 Quantit: numero dei fogli = 10% di mq.260 mq. 26 Sommano in totale mq. 26 2) Affissioni ordinarie o commerciali Trattasi di manifesti aventi contenuto economico o commerciale reclamizzanti merci, prodotti e/o servizi offerti nell'esercizio di attivit commerciali e/o comunque idonee a produrre reddito. Tipologia: tabelle murali, stendardi murali o bifacciali formato cm. 100/140 ovvero cm. 140/200. Quantit: una superficie almeno pari a quella prevista per i manifesti istituzionali di cui al precedente punto !. Si consiglia di determinare un quantitativo di impianti pari al doppio degli impianti per affissioni istituzionali; ci al fine di prevedere sin d'ora eventuali sostituzioni e/o ricambi che si rendessero opportuni e/o necessari nel corso degli anni. Si consiglia di rivedere e se del caso di confermare gli impianti in atto esistenti sempre che la loro localizzazione non risulti in qualche modo pregiudizievole della situazione ambientale e del decoro cittadino, ovvero di ostacolo alla circolazione stradale e/o pedonale e comunque alle prescrizioni del Codice della Strada o, infine, in contrasto con le vigenti norme in materia di tutela del patrimonio artistico, monumentale e paesaggistico. 3) Impianti da concedere a terzi per affissioni dirette (art.12comma 3) Trattasi di impianti speciali (posters, trespoli, stendardi, transenne parapedonali, fioriere, pensiline di fermata - autobus e simili) da attribuire a soggetti privati diversi dall'eventuale concessionario, da destinare esclusivamente ad affissioni dirette previa concessione annuale o poliennale da conferirsi preferibilmente a mezzo licitazione privata tra tutte le ditte richiedenti. Si consiglia di rivedere e se del caso di confermare gli impianti in atto esistenti e regolarmente concessi in uso a privati, (sempre che la loro localizzazione non risulti in qualche modo pregiudizievole della situazione ambientale e del decoro cittadino, ovvero di ostacolo alla circolazione stradale e/o pedonale e comunque alle prescrizioni del Codice della strada o, infine, in contrasto con le vigenti norme in materia di tutela del patrimonio artistico, monumentale e paesaggistico). Il Comune si riserva di concedere, di volta in volta, ulteriori autorizzazioni all'esposizione di nuovi impianti a richiesta di parte a condizione che la localizzazione degli impianti stessi e le posizioni richieste siano, ad insindacabile giudizio della apposita Commissione Comunale, ritenuti idonei e gli impianti compatibili con il contesto ambientale e paesaggistico. Allegato D Ubicazione degli impianti pubblicitari 1) VIALE EUROPA (di fronte il parcheggio della Pretura) - tabelle murali n.4 x 3 x 0,70 x 1,00 = mq. 8,00 2) VIA S.GIUSEPPE (muro perimetrale del vecchio campo sportivo) - tabelle murali n.4 x 5 x 1,40 x 1,00 = mq. 28,00 3) VIALE EUROPA (accanto al supermercato SMA) - tabelle murali n.4 x 2 x 1,40 x 1,00= mq. 11,20 4) VIA LONGO (accanto scuola elementare) - tabelle murali n.1 x 2 x 1,40 x 1,00 = mq. 2,80 5) VIA GEN.LE SUCATO (accanto scuola elementare) - tabelle murali n.1 x 2 x 1,40 x 1,00 = mq. 2,80 6) VIA NAZIONALE (ex sede linea ferrata) - stendardi bifacciali n.2 x 2 x 1,40 x 1,00 = mq 11,20 7) VIA LA MASA (altezza ex casa mortuaria) - posters bifacciale n.1 x 6,00 x 3,00 x 2 = mq. 36,00 8) CAMPO SPORTIVO PIANO STOPPA -posters bifacciale n. 1 x 6,00 x 3,00 x 2 = mq. 36,00 9) C/SO QUATTRO APRILE DA PIAZZA COMITATO A PORTA PALERMO - stendardi bifacciali n.6 x 1,00 x 1,40 = mq. 16,80 10) VIA P/1 - stendardi bifacciali n.2 x 1,00 x 1,40 = mq. 5,60 11) PIAZZA ANTONINO DI PISA - stendardi bifacciali n.1 x 0,70 x 1,00 = mq. 1,40 12) PIAZZA ANTONINO DI PISA - stendardi bifaccial n.2 x 1,00 x 1,40 = mq. 5,60 13) PIAZZA C. GUASTELLA - stendardi bifacciali n.2 x 1,00 x 1,40 = mq. 5,60 14) VIA S. GIUSEPPE (lungo la strada del burrone) - stendardi bifacciali n.6 x 1,00 x 1,40 = mq. 16,80 15) VIA DEI MULINI -stendardi bifacciali n.3 x 1,00 x 1,40 = mq. 8,40 16) CORSO VITT. EMANUELE DA PIAZZA S. TERESA AL DISTRIBUTORE AGIP PORTA CATANIA - stendardi bifacciali n.3 x 1,00 x 1,40 = mq. 8,40 17) VIALE EUROPA - stendardi bifacciali n.5 x 1,00 x 1,40 =mq. 14,00 18) VIA P/5 - stendardi bifacciali n.3 x 1,00 x 1,40 = mq. 8,40 19) VIA P/3 - stendardi bifacciali n.4 x 1,00 x 1,40 = mq. 11,20 20) GILBIROSSA (nei pressi dell'obelisco) - stendardi bifacciali n.1 x 1,00 x 1,40 = mq. 1,40 21) VIA NINO BIXIO (slargo convento Basiliani) - stendardi bifacciali n.1 x 1,00 x 1,40 = mq. 1,40 IMPIANTI A MARGINE DELLE STRADE IN CORRISPONDENZA DEI MARCIAPIEDI ;( B , G , K y/W !u&&)b)))(+)+ļ hsXCJ hfCJ h'pCJ hiSCJhDV5CJOJQJ hDV6CJ hDVCJhDV5CJOJQJhDVmHsHhDVCJ$OJQJmHsHhDVCJ,OJQJhDV hDVCJ4 hDVCJ8 hDVCJjhf)UmHnHu2+,-./0123456789:;f7$ $d%d&d'd-DM NOPQ`a$$`a$$ ?b`a$f$ ?b`a$ ?b`$`a$7$ $d%d&d'd-DM NOPQ`a$! " ( B C % & , G H % & , K L  $ 7`a$ 7` ?b`$ ?b`a$$ ?n`a$$ ?b`a$ . 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Guastella, Piazza Comitato , Villetta S.Giusto, Via Roma angolo S.Giuseppe. Entrata in vigore del regolamento Il presente regolamento, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n.4 del 23/02/1995, dopo il riscontro tutorio positivo da parte della sezione centrale del CO.RE.CO. (decisione n.3646/3595 del 09/03/1995), stato ripubblicato allalbo pretorio del Comune per la durata di 15 giorni consecutivi, e precisamente dal 28/03/1995 al 12/04/1995.- Il presente testo coordinato con le modifiche introdotte con deliberazione del Consiglio Comunale n. 54 del 17 aprile 2007. Per lentrata in vigore vedi art.41 del regolamento stesso.-     PAGE  Testo approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n.54 del 17 aprile 2007 Comune di Misilmeri Regolamento imposta pubblicit e diritto pubbliche affissioni - PAGE 1 - Comune di Misilmeri Regolamento imposta pubblicit e diritto pubbliche affissioni - Allegato A Comune di Misilmeri Regolamento imposta pubblicit e diritto pubbliche affissioni - Allegato B Comune di Misilmeri Regolamento imposta pubblicit e diritto pubbliche affissioni - Allegato C Comune di Misilmeri Regolamento imposta pubblicit e diritto pubbliche affissioni - Allegato D М$ ?7b$dN`a$ ?b`М1UVџҟӟ?` &`#$`&dP`&`#$ ?7b&dP`TVßğʟ˟̟͟ϟџӟ>@_̠9ɻɻ٥٥٥٥ hDV6CJ hwP6CJh'p0J6CJmHnHujhwP0J6CJUhwP0J6CJ hwP6CJ hwP6CJhwP hwP0JjhwP0JUjhVvUhVv(?@ ?7b&dP`&dP` 5 0004&P . A!"#$%S C00 0P&P . A!"#$%S P Dp200&P . A!"#$%S 600&P . A!"#$%S P 600&P . A!"#$%S P 200&P . 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